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La storia
L'epoca di costruzione della parrocchiale
può essere datata tra XI
ed il XIII secolo. Le motivazioni che
portano a questa collocazione storica sono
le seguenti:
-Una tradizione dice che sia stata costruita
tra il 1130 ed il 1170
-La dedicazione alla deposizione di S.
Ambrogio ci porta a pensare che l'origine di
detta chiesa debba essere collocata alla
presenza dei canonici di S. Ambrogio nel
territorio di Trezzano. Infatti, da documenti
si ha la certezza che nell'anno 1195 detti
canonici hanno acquistato i terreni in loco.
Senz'altro venne costruita prima del 1233
anno in cui iniziarono i lavori per la
costruzione del Naviglio Grande (tratto Abbiategrasso-Milano) o perché il pavimento
originario della chiesa è sotto quello
dell'attuale di oltre un metro.
Una pianta della Chiesa risale, nei
documenti della visita di S. Carlo Borromeo,
al 1500.
Mentre la facciata sembra più recente, forse
ricostruita dopo il rialzamento del
pavimento, l'interno della chiesa è di un
bellissimo gotico anche se i suoi archi, per
i motivi sopra accennati, sono mozzi ed
al quanto aperti.
La facciata originariamente aveva tre porte
di ingresso, poi due laterali vennero chiuse
e nella fase di restauro di nuovo riaperte e
rivestite di bussola interna.
Nel maggio del 1969 durante la scrostatura
della facciata, vennero alla luce tre
bellissime finestre-trifora impropria- ora
lasciate aperte che danno alla facciata
stessa solennità. Le due finestre a
mezzaluna, poste all'altezza dell'organo
sono di fattura posteriore.
Un meraviglioso campanile in mattoni a vista
si slancia verso il cielo anche se con la
posa delle cinque campane venne rovinato
nella sua estetica primitiva ancor più
peggiorata con la costruzione dell'orologio.
La chiesa è legata a due nomi di grande
importanza: SanCarlo Borromeo e Bernardino Luini.
In una delle prime sere del novembre
de l 1584 Carlo Borromeo Cardinale di Milano
veniva riportato febbricitante da Abbiategrasso a Milano su una barca lungo il
naviglio. A Trezzano volle fermare la barca,
ne discese e si recò nella chiesa di S.
Ambrogio a pregare un poco davanti
all'effige della Madonna di Bernardino Luini,
quindi proseguì per Milano dove morì il 4
novembre 1584.
Il Beato cardinale Schuster il 6 marzo 1954
proclamò la chiesa di S. Ambrogio Santuario
di Maria, invitando a onorare l'affresco del
Luini, come madonna di S. Carlo,
proclamandola Patrona della bassa Milanese
ed effige miracolosa.
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